Il 13 luglio 2026, presso la Sala della Protomoteca in Campidoglio, si è svolto il convegno “Giovani fragili, Città responsabili – Disagio mentale adolescenziale, nuove dipendenze e politiche di sostegno tra prevenzione, aiuto e buone pratiche territoriali”, promosso dal Centro Europeo Studi Culturali, con il coinvolgimento di OsservaSalute e su iniziativa di Alessandro Alongi.
L’incontro ha riunito rappresentanti delle istituzioni, professionisti della salute mentale, operatori dei servizi territoriali e realtà del Terzo settore, con l’obiettivo di approfondire le nuove forme di disagio psicologico che interessano adolescenti e giovani adulti, promuovendo il confronto sulle possibili strategie di prevenzione, sostegno e intervento.
Al convegno ha partecipato anche La Voce per Eco ETS, rappresentata dalle sue copresidenti, Dott.ssa Roberta Galimberti, psicologa e psicoterapeuta, e Avv. Marina Terlizzi, avvocata civilista e penalista e criminologa.
Nell’ambito della sessione “Famiglia, genitorialità e dipendenze giovanili”, moderata dalla psicologa e psicoterapeuta Angelica Pullieri, la Dott.ssa Galimberti è intervenuta sul tema “Le nuove dipendenze e il disagio degli adolescenti e dei caregiver. La rete familiare e scolastica: casi clinici e proposte d’intervento”.
Il suo contributo ha approfondito le difficoltà psicologiche e relazionali che possono coinvolgere i giovani e le loro famiglie, evidenziando l’importanza di riconoscere precocemente i segnali di disagio e di rafforzare la collaborazione tra famiglia, scuola e professionisti della salute mentale.
L’Avv. Marina Terlizzi ha invece affrontato il tema “La tutela e il coordinamento socio-legale. Valutazioni degli aspetti esistenti e ipotesi pro futuro”, richiamando l’attenzione sulla necessità di integrare le competenze psicologiche, sociali e giuridiche per costruire percorsi di tutela e sostegno più efficaci.
Il convegno ha rappresentato un’importante occasione di confronto sulle dipendenze digitali, sull’isolamento sociale, sulle fragilità emotive e sulle difficoltà che coinvolgono non soltanto i giovani, ma anche i loro familiari e gli adulti di riferimento.
La partecipazione di La Voce per Eco ETS si inserisce nell’impegno dell’associazione nella prevenzione della violenza psicologica, nell’educazione socio-affettiva e nella promozione di una maggiore consapevolezza delle dinamiche relazionali.
L’esperienza ha ribadito l’importanza di costruire una rete di collaborazione tra istituzioni, scuola, famiglie, servizi sanitari e Terzo settore, affinché il disagio giovanile possa essere riconosciuto e affrontato attraverso interventi tempestivi, coordinati e continuativi.






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